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Nessuno ci ha rubato il futuro (e la scuola non ti serve per trovare un lavoro…)!

Se fosse qui a fianco a me Jacopo Fo lo abbraccerei. Prima cosa. Leggi il suo post sul Fatto Quotidiano e poi vieni a dirmi cosa ne pensi.

Tagli al personale. Riorganizzazione. Riforma del lavoro. Innalzamento dell’età di pensionamento. Precariato cronico. E’ chiaro che siamo in crisi, nel senso che siamo nel mezzo di un cambiamento epocale anche nel modo di intendere il lavoro. Il concetto che abbiamo in mente, in Italia soprattutto, di lavoro a tempo indeterminato, il “posto fisso”, è un concetto nato solo qualche decennio fa come conseguenza di una situazione economica e politica che vedeva svilupparsi l’industrializzazione e la conseguente questione sociale. Ma  insomma il posto fisso non è nato con l’essere umano.

Attorno a me ho tanti amici che ormai hanno addirittura smesso di lamentarsi per la cosiddetta mancanza di un futuro. Il sistema scolastico ed universitario promettono una cosa falsa! Studiare non ti trova un lavoro! Studiare ti fa conoscere cose nuove e basta. Se poi ti aspetti di uscire dall’università tutto bello pregno di teorie e massimi sistemi e di fare una bella carriera a 2000 euro al mese come primo stipendio è chiaro che rimarrai deluso! Abbiamo fatto un passo ulteriore: studiamo sapendo che lavoreremo anni in stages e remunerati con pochi, pochissimi soldi (splendido il commento di Mario Monti!).

Ci hanno programmato alla disillusione! Non male eh?

E invece non ce l’hanno rubato il futuro! Il futuro è sempre lì (solo nella nostra testa a dire il vero). E’ solo diverso da come ce lo avevano promesso ma potrebbe essere anche molto migliore, più equo, creativo, dinamico, divertente, intelligente… Più bello!

Le cose si possono vedere in maniera completamente diversa. Sono cambiate le condizioni e ci dobbiamo adattare, abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità e ora c’è da cambiare mentalità. Il lavoro fisso non esiste come tutto quello che era fisso nella nostra cultura e che non lo è più.

E Stanno finendo i posti di lavoro. Sta forse finendo anche il lavoro da fare? Che cos’è un lavoro in parole povere? E’ l’insieme delle azioni da fare per risolvere un problema con una ricompensa in cambio.

In quest’ottica abbiamo forse finito i problemi da risolvere?

Se riconosci un problema hai a disposizione tre opzioni: ignorarlo, lamentarti, oppure pensare ad una soluzione. E se ti sai organizzare quella soluzione può diventare il tuo lavoro. Per esempio a Pier Mattia non piace stare in coda e ha inventato Uqido!

Qualche mese fa ho organizzato assieme ad un amico una serata (con un gruppo che abbiamo creato 4 anni fa ormai) intitolata “Non cercare un lavoro! Inventatelo!” (se ti interessa puoi trovare qui un resoconto).

Eravamo un centinaio di persone e abbiamo fatto un esperimento: volevamo fare in modo che ognuno uscisse dalla sala con un po’ di nuovi amici e qualche idea su come trasformare un proprio hobby in un’attività anche redditizia. Un successone! 12 gruppetti di 7-8 persone sono esplosi in creatività e un paio di quei progettini sono diventati realtà!

Probabilmente non si faranno tanti soldi in breve tempo (ma forse anche sì) ma certamente ci si concentra su qualcosa di cui si è appassionati e che va a creare valore vero! Altro che spread, riserve frazionarie, debito, signoraggio e speculazioni varie!

Il gioco è semplice:

  1. fai un elenco dei tuoi hobby, le tue passioni, le attività che fai durante la tua giornata e che ti fanno stare bene
  2. fai un elenco degli strumenti che esistono a disposizione oggi (blog, facebook, spazi pubblici, garage di amici, ecc.) a basso costo
  3. pensa a un problema che il tuo hobby potrebbe contribuire a risolvere, almeno in parte
  4. divertiti a inventarti 5 modi per far fruttare qualche euro dedicandoti al tuo hobby preferito.
Se ti va condividi le idee che ti vengono nei commenti qui sotto, non sai mai se chi le leggerà magari sta cercando proprio l’idea giusta per fare qualcosa di divertente!

Tommaso

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