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L’innovazione è irriverente

Attenzione! Questo post è molto lungo e se proprio ci tieni a leggerlo ti ci vorrà un po’ di pazienza.
Citando Mark Twain, mi scuso se ho scritto un post lungo, non avevo tempo di scriverne uno corto.

Quello che è successo in questi giorni in Parlamento mi ha scosso e mi ha fatto riflettere molto.
“Hanno toni violenti” “E’ inaccettabile” “Fascisti” “Definire Berlusconi e Renzi condannati è riduttivo” dicono, e tante altre cose.
Insomma, da tutti i principali mezzi di comunicazione si capisce che il problema è il M5S con i suoi toni irriverenti.

Noi possiamo formarci le nostre opinioni in base alle informazioni di cui scegliamo di alimentarci.
L’unico modo che il potere ha di convincerci di una cosa o dell’altra è di introdurre nel nostro cervello delle informazioni attraverso i suoi mezzi di comunicazione.
La qualità di quello che assorbiamo influenza molto la qualità dei nostri pensieri.

Vedo che chi non vuole parlare di fatti mi inonda di opinioni.
Chi ha la forza dei fatti non ha bisogno di darmi la sua opinione, mi dà il suo esempio.
Ecco perché leggo ovunque fiumi di opinioni.

A me piace di più leggere i fatti e allora cerco di capire cosa sta succedendo nella realtà zittendo per un momento il brusio di opinioni.

Negli ultimi vent’anni tutto è cambiato in maniera irreversibile, in tutti i settori della nostra vita (di stile occidentale).

L’innovazione non chiede permesso, per sua natura è irriverente e non ha rispetto per lo status quo. Vediamo alcuni esempi.

Napster: condividere musica online gratuitamente. Guerra delle case discografiche. Oggi tutti ascoltiamo musica online.
Ryanair, Booking, Tripadvisor: informarsi e acquistare viaggi online. Compagnie di bandiera, agenzie di viaggio e il turismo tradizionale danno battaglia. Oggi tutti ci informiamo e acquistiamo viaggi online.
Kindle: libri elettronici a basso costo. Guerra dei librai ed editori. Ora tutti leggiamo libri, articoli, magazine, post sui nostri schermi.
Computer: non servono spiegazioni, vero? Guerra di chi produce le macchine da scrivere o di chi vive di burocrazia cartacea. Oggi è impensabile vivere come viviamo senza informatica.

Fino ad oggi la politica è stata un circuito chiuso. I partiti approvano le leggi che determinano le scelte di spesa pubblica. Per chi ha interessi economici importanti è sufficiente poter sedurre (se non controllare) i partiti.
Lobby? Corruzione? E’ semplicemente il potere, possiamo dargli tanti nomi.

Oggi siamo di fronte all’innovazione del modo di fare politica. Il M5S è il primo interprete di questa naturale evoluzione che ha travolto tutti i settori e ora tocca anche la politica.
Le informazioni non sono più protette da un circuito chiuso. Il tono dei 5stelle è irriverente? Sarebbe stranissimo se fosse educato e pacato, soprattutto all’inizio del rinnovamento!

I fatti sono questi: persone normali raccolgono e condividono informazioni, si organizzano a costi minimi, si candidano, prendono 9 milioni di voti, entrano in parlamento, ne imparano un po’ alla volta le regole e informano su quanto succede con i nuovi mezzi di comunicazione coinvolgendo i cittadini nella scrittura delle leggi.
Guerra dei partiti e mass media contro il Movimento 5 Stelle.

I partiti sono controllati da forze economiche e se non sai come funziona oggi è solo colpa della tua pigrizia mentale visto che in questa epoca le informazioni ci sono e sono anche gratis.

Chi ha il potere finanziario e quindi economico sono le banche e le banche sono nei consigli di amministrazione di quasi tutti i giornali, televisioni, e gruppi editoriali in genere.
Chi ha il potere non lo vuole condividere.
Chi ha il potere vuole mantenerlo e farà guerra a chi vuole cambiare. Farà la guerra usando tutti i suoi mezzi.
In Italia chi ha gestito il potere placidamente per decenni ora non può accettare che il M5S cambi l’equilibrio, pertanto bisogna fare guerra al M5S.

Potranno ridicolizzare le persone dei 5Stelle con i loro mass media e forse riusciranno anche a uccidere il M5S aggiustando le leggi.
Ma ormai il processo è iniziato.
E sempre più persone non sono disposte a tornare indietro.

Tu ora hai un immenso potere: quello di scegliere dove alimentarti di informazioni.
Puoi scegliere di vedere i fatti o di comprare delle opinioni.
Puoi scegliere di fare qualcosa per migliorare la tua vita, della tua famiglia, della tua comunità e del tuo paese.
Puoi partecipare e darti da fare nel tuo piccolo.

Oppure puoi allearti a chi ti ingozza di informazioni e affiancarti a lui nella sua battaglia privata per tutelare il suo potere (che non condividerà con te). Sei libero, non è meraviglioso?

Ora ti saluto, mi ascolto una canzone gratis su Spotify, compro un weekend a Valencia, mi scelgo online un libro da leggere e poi spengo il computer.

L’innovazione è irriverente.

Tommaso

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