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Forse Cristiano Ronaldo non esiste.

Non ne posso più di perdere il tempo con i “tifosi”.

Cioè quelle persone che sostengono una causa, una squadra, una persona, un partito, un’idea senza curarsi e dell’impatto nella realtà.

Non mi va più di perdere tempo dietro a persone che continuano a dire “in futuro farò” e poi arrivano a 35 anni senza un vero lavoro, senza una famiglia, senza aver viaggiato in tutto il mondo, senza aver scritto un libro o almeno piantato un albero.

Non ne posso più di giovani precari che inneggiano al loro politico carnefice solo perché “con lui si vince”. Si vince!? Quello lì è solo un amministratore di un condominio un po’ più grande! Devi giudicarlo dai risultati, non dalla popolarità!

Giudica la realtà. La tua vita. Osserva i cambiamenti reali.

Immagina che per un giorno non ci sia internet, né TV, né giornali. Niente opinioni di nessuno. Silenzio.
Cominci a osservare la realtà.
Ti chiedi se la casa dove vivi ti piace per davvero o se ne vuoi una più grande.
Respiri l’aria e ti rendi conto che la vorresti più pulita.
C’è troppo rumore nel traffico, sarebbe bello più silenzio.
Vedi tante persone mentre sei per strada e non parli con loro.
Mangi un panino in fretta ma preferiresti una zuppa calda e un bicchiere di vino buono.
Le strade hanno le buche. Ci sono troppe auto con un solo passeggero a bordo.
In effetti non vedi molti dei tuoi amici perché sono andati a vivere all’estero.
Lavori tutto il giorno e alla fine del mese non ti resta molto perché qualcun altro si prende i tuoi soldi.

Allora per un momento cedi e pensi ai mille discorsi di chi ti ha parlato di fuga dei cervelli, di crisi, di inquinamento, di debito pubblico, di finanziamento ai partiti, di reddito di cittadinanza, di governi bugiardi e di ingenui che si credono più importanti di quello che sono, di Germania, di Obama e Putin, di Cristiano Ronaldo e la Serie A che non è più il torneo più bello come una volta.

La crisi economica è il lavoro (o la ricerca di un lavoro) che ti porta via tutta la polpa buona della tua giornata e ti lascia stanco la sera.
La fuga dei cervelli sono gli amici che vedi solo a Natale.
L’impatto ambientale è quel capannone vuoto di fronte a casa e il dannato raffreddore che non va via.
I grandi comunicatori sono quelli che si prendono i tuoi soldi con le tasse e li danno a chi non li ha mai sudati né meritati. E non ci sono “i nostri” e “quegli altri”, ci sono solo persone che scelgono il potere o il servizio.
Cristiano Ronaldo tu non l’hai mai visto. È il calcetto del mercoledì sera che ti fa sentire un eroe.

Allora forse cominci a vedere le differenza che ci sono tra gli annunci che fanno e le decisioni reali che prendono.
Allora, forse, capisci che c’è una bella differenza tra quello che è reale e quello che ti ronza in testa senza che tu te ne renda più conto.

Ora. Sii onesto.
Com’è cambiata la tua vita nell’ultimo anno? E negli ultimi tre anni? (Dicono che sovrastimiamo quello che possiamo fare in un anno mentre sottovalutiamo quello che sappiamo realizzare in tre anni).

Allora, sei soddisfatto di quello che hai? Hai il lavoro che sognavi? Sei innamorato o innamorata? Hai realizzato qualcosa che racconterai con fierezza ai tuoi nipotini fra 50 anni?
Questa è la tua vita, non quella che ti raccontano sui social, in TV, su giornali e riviste.
Sei tu che decidi se la tua vita va bene o no. Non comprare opinioni altrui.

Sei felice?
Spero che tu stia facendo qualcosa per esserlo.
Perché è l’unica cosa che conta.

Buon Natale.

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