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Il sorriso ti fa diventare più ottimista (e anche gli altri ti troveranno più simpatico)

L’articolo di oggi è scritto da Ricky, un mio grande amico, che da anni si diverte a mandare una mail settimanale ai suoi amici segnalando i video più divertenti e interessanti della rete. Non è stato facile ma alla fine sono riuscito a convincerlo a condividere le sue perle anche per Mindcafè! Buon divertimento!

Tommaso

“C’è una cosa che mi affascina: capire cosa spinge gli individui a creare e portare avanti degli eventi che non hanno come obiettivo principale il guadagno personale, ma cercano invece di far passare un determinato messaggio educativo. Sempre più spesso in internet ci si imbatte in video dove delle persone si riuniscono con lo scopo di creare qualcosa per gli abitanti della propria città.

Di base c’è un tentativo di educare alla cittadinanza, al rispetto del bene comune, alla salute fisica, alla relazione e alla fiducia verso lo sconosciuto che incontri per strada, o semplicemente un esperimento di educare al divertimento fine a se stesso, al sorriso, ad affrontare la quotidianità con l’energia che solo una risata collettiva può fornire.

Ecco quindi che entra in gioco la parola ‘divertimento’ a mio avviso la vera chiave di volta per riuscire a coinvolgere attivamente sia organizzatori che spettatori. Gli inventori della fun theory (www.thefuntheory.com) hanno dimostrato in modo simpatico ed efficace che “fun can obviously change behaviour for the better”.

Ad esempio, attraverso alcuni esperimenti realizzati su scala locale, si osserva che il numero di persone che scelgono i gradini invece delle scale mobili aumenta del 66% (http://youtu.be/2lXh2n0aPyw) se camminando hanno la possibilità di comporre delle melodie più o meno armoniche, e che un cestino dell’immondizia in un parco pubblico può invogliare i passanti a raccogliere i rifiuti a terra se questo gesto dovesse risultare divertente in quanto accompagnato dai suoni di un pozzo senza fondo (http://youtu.be/cbEKAwCoCKw)!

Esempi troppo sofisticati e tecnologici? In realtà basta veramente poco per riuscire a far passare dei messaggi, qualunque essi siano, agli amici, ai vicini di casa, a degli sconosciuti.. è sufficiente un’idea geniale per rendere divertente un’azione quotidiana come quella di far la spesa (la fast line ad esempio http://youtu.be/jEcbkusXUlo), o un po’ di buona volontà per regalare un sorriso inaspettato con un abbraccio gratuito (http://youtu.be/hN8CKwdosjE).

Ma le iniziative che cito più volentieri sono quelle di Improv Everywhere (http://improveverywhere.com): questo gruppo di ragazzi newyorkesi, con oltre 100 ‘missioni’ dal 2001 ad oggi, riescono spesso ad unire la caotica efficacia di un classico flashmob ad un impattante messaggio di gioia e divertimento che viene mandato a tutti coloro che vengono coinvolti in modo non volontario alla loro azione collettiva.

Ecco quindi che una partita di baseball di bambini diventa la partita di baseball più bella che questi bambini probabilmente giocheranno mai (http://youtu.be/_Nbkbss7i5s).

Ecco che un normale pranzo in un centro commerciale diventa improvvisamente uno incoraggiamento ad amare il concetto di pranzo stesso (http://youtu.be/xRKfZ0mGLaY).

Ed ecco che una monotona salita su una scala mobile può diventare un motivo di carica per la giornata attraverso un banale ‘5’ dato con entusiasmo e grinta (http://youtu.be/Abt8aAB-Dr0).

Cosa accomuna tutti questi esempi? Il sorriso strappato alle persone riprese nei video, che probabilmente continueranno la loro giornata in modo decisamente più ottimista!

Regalare un sorriso, creare un evento divertente, far passare un messaggio di solidarietà, risolvere un piccolo problema sociale, alleggerire una giornata pesante.. tutte azioni che possono diventare veramente efficaci, soprattutto se si usano due ingredienti essenziali: il ‘divertirsi’ e il ‘divertendo’. Non è sufficiente essere creativi: la differenza la fa chi diventa un ‘creativo da imitazione’, coinvolgendo e facendosi coinvolgere dagli altri!

Ecco quindi un piccolo esercizio per casa: provare a pensare a un problema, piccolo e concreto, che affligge il tuo quartiere, la tua città, il tuo posto di lavoro, etc., e pensare a un modo divertente per far cambiare le abitudini a chi subisce passivamente tale problema. Onore e gloria a chi ci riuscirà: egli/ella verrà subito pubblicato/a su questo sito!

Ricky”

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