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Come convincerai 1000 persone in pochi minuti! :)

Immagina di entrare in una stanza dove ci sono 1000 persone da cui tu devi farti dare un oggetto che loro hanno in tasca.

Come fai? 1000 persone sono tante, sono proprio tante.

Puoi cominciare a conoscere le prime persone intorno a te, ti presenti, scambi due parole e chiedi loro un oggetto. Se sei bravo in un’ora potresti raccogliere più o meno… 10 oggetti? Mmm… ci vuole un sacco di tempo!

E se tu chiedessi a quelle 10 persone di raccogliere ognuno 10 oggetti e poi consegnarli tutti a te? Beh e’ un bel risparmio di tempo! Hai creato 10 gruppetti da 10 così hai recuperato 100 oggetti. Ne mancano ancora 900! Ahia.

Potresti prendere un altoparlante, salire su una sedia e convincere le persone che se si recano alle tue persone “scelte” riceveranno un premio se consegneranno loro un oggetto. Certo, devi avere un mezzo molto potente, devi essere persuasivo e devi avere dei premi piuttosto convincenti, ma se sei bravo a mettere insieme tutti questi elementi in una giornata potresti aver raggiunto il tuo obiettivo.

Immagina ora di essere nella stessa stanza e di notare che tutte le persone hanno in mano un cellulare. Ti viene un’idea! Contatti l’amministratore della rete della stanza e lo convinci a mandare un messaggio a tutti i telefoni in cui dici che ognuno riceverà un premio irrinunciabile (dai, semplifichiamo un pochino!) se ti consegnerà il fatidico oggetto. E’ un successone. E’ sufficiente organizzare delle ceste per raccogliere gli oggetti e in pochi minuti hai raggiunto il tuo obiettivo. La tecnologia se usata con intelligenza può fare dei miracoli!

Ok, bel giochino. :)

Perché immaginare una situazione simile?

Parlavo ieri con un amico di come tutto l’attuale sistema economico e politico in cui viviamo nel mondo occidentale verta più o meno su un’organizzazione simile: pochi piccolo gruppo di persone riesce a organizzare le masse di milioni di persone creando dei leader che siano in grado di costruire, persuadere e guidare i sottogruppi di persone ad agire come deciso.

Fino a pochi decenni la piramide delle relazioni era costruita a strette di mano durante incontri di persone. Per convincere molte persone serviva molto tempo. Arrivano i giornali: già meglio, ora possiamo iniziare a influenzare le discussioni tra la gente ma solo pochi leggono. Poi arriva la radio e sempre più persone iniziano a ricevere lo stesso messaggio e se ne lasciano influenzare. Poi il grande fenomeno della televisione, potentissimo. Chi riesce a controllare il messaggio influenza moltissimo la popolazione e le sue idee, i suoi costumi e le sue abitudini. La rivoluzione informatica porta i computer ovunque, codici a barre per la merce, codici identificativi per le persone (sanità’, conti bancari, patenti, anagrafe, ecc…). Tutto viene sempre più tracciato. Manca ancora qualcosa: come fare per conoscere i dettagli più intimi delle persone? I loro gusti, le loro relazioni, i loro sentimenti. Bisogna chiedere loro queste cose e fare in modo che le persone le condividano: magari ognuno si crea un profilo, inserisce una sua foto, i suoi gusti, le sue amicizie, le immagini dei suoi bambini. Ti ricorda nulla? Per caso un famoso social network con una “f”?

Insomma, pochi decidono le linee guida, organizzano la squadra, costruiscono la piramide dei sottogruppi, disegnano la società e la popolazione si adatta ai pochi potenti messaggi molto persuasivi che arrivano dall’alto.

Però c’è un però.

Fino ad oggi tutti gli strumenti come giornali, radio, televisione per funzionare devono essere controllati da poche persone e in effetti hanno funzionato piuttosto bene. Sono però solo strumenti, no?

Con internet e’ diverso. Tutti possono creare e tutti possono condividere. Dalla tecnologia arriva il concetto di rete di massa. Se io ho un’idea mi posso organizzare e coinvolgere molte altre persone. Il mondo si rimpicciolisce e tutto diventa possibile! Posso trovare una città dove vivere che mi piaccia, posso vedere posti mai immaginati, mangiare cibo mai provato, vestire come gli australiani anche se non ho mai visto in canguro in vita mia, posso iniziare a meditare e studiare come usare la mia mente, posso leggere tutte le informazioni che voglio, controllare se i politici fanno bene il loro lavoro, posso (devo?) inventarmi un lavoro, ecc… insomma posso modellare la mia vita come preferisco!

Molti però non sono ancora abituati all’enorme cambio culturale e hanno ancora bisogno che qualcuno offra loro un lavoro, suggerisca come vestire, decida cosa mangiare, in che posti andare in vacanza, consigli loro quale partito votare. E se per caso le cose non vanno come vogliono iniziano a protestare.

Molti invece hanno capito che il mondo e’ cambiato. Siamo probabilmente nel mezzo della più grande rivoluzione della storia dell’umanità e possiamo decidere davvero tutto quello che vogliamo. E’ vero che è un po’ più faticoso ma non è meraviglioso?

E tu? Di quale gruppo fai parte? Hai deciso quali sono le persone da cui vuoi lasciarti influenzare? Quale ruolo ti sei scelto? Lascia un commento!

Tommaso

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